Montiano

In un documento del XVII secolo Montiano è censito come “il più bel colle della Romagna essendo il suo territorio pieno d’ulivi, vini, frutti bellissimi a guisa di vasto giardino…”: il paese sorge, in splendida posizione panoramica, su una collina a 27 km da Rimini e a10 km da Cesena. I primi insediamenti abitativi si devono probabilmente a popolazioni che, cercando di sottrarsi alle orde barbariche imperversanti nella zona dopo la caduta dell’Impero Romano, si rifugiavano sulle alture prospicienti la via Emilia. Tradizionalmente l’origine del nome viene ricondotta al toponimo “Mons Jani”, cioè Monte di Giano: è per questo motivo che, sullo stemma comunale, campeggia l’immagine di un Giano bifronte.
L'atto dell’895 d.C., con il quale la contessa longobarda Ingeralda concede Montiano all’arcivescovo di Ravenna, rappresenta comunque la prima testimonianza storica sicura sull’esistenza del paese.
Durante il Medioevo Montiano è lungamente conteso tra le vicine città di Cesena, Rimini e la curia di Ravenna che, secondo il censimento redatto dal cardinale Anglic di Grimoard, nel 1371 risulta avere il controllo del paese. Dopo un lungo periodo di dominazione malatestiana, che si estingue nel 1639, Montiano passa agli Spada di Bologna e poi ritorna definitivamente sotto l’influenza della Santa Sede fino all’Unità di Italia.

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