Bertinoro Torre con vista

Balcone panoramico sulla Romagna, dalla Riviera Adriatica alle prime colline dell’Appennino, la cittadina si sviluppa sulla prima collina che si incontra arrivando da Rimini o da Forlì. 
La rinomata ospitalità romagnola trae probabilmente le sue origini proprio da questo luogo: il confronto con l'altro, la consuetudine dell'ospitalità di cui si narra con documenti che risalgono all’anno 995, è qui una tradizione radicata fino a diventare elemento distintivo della sua stessa identità.
Lo dimostrano in particolare due presenze significative. La prima, la più antica è la Colonna delle Anella. La tradizione vuole che la colonna in Piazza della Libertà sia stata eretta per volontà di Guido del Duca e Arrigo Mainardi, due nobili bertinoresi del XIII secolo, che dovevano risolvere un frequente motivo di contesa. Pare che le famiglie benestanti di Bertinoro litigassero tra loro per offrire ospitalità ai viandanti che sostavano nella città La tradizione vuole che la colonna in Piazza della Libertà sia stata eretta per volontà di Guido del Duca e Arrigo Mainardi, due nobili bertinoresi del XIII secolo, che dovevano risolvere un frequente motivo di contesa. Pare che le famiglie benestanti di Bertinoro litigassero tra loro per offrire ospitalità ai viandanti che sostavano nella città. 
La colonna delle dodici anella, diventa allora una bella e ingegnosa soluzione: ad ogni anello corrispondeva una delle dodoci famiglie di Bertinoro. Il pellegrino, giunto al borgo, legando il cavallo ad una degli anelli, individuava in tal modo la casa che lo avrebbe ospitato. Questa tradizione è ancor oggi viva. Ripresa ufficialmente il 5 settembre 1926, viene riproposta ogni anno, ogni prima domenica di settembre. È la Festa dell'Ospitalità che nel corso degli anni si è arricchita di eventi, spettacoli, musica… tanti modi diversi per creare momenti di incontro e ospitalità. La città rievoca l'antico rito: gli stranieri prendono una delle buste legate alle anella e partecipano come ospiti al pranzo della famiglia o del ristorante bertinorese a cui corrisponde la busta. Dati alla mano, negli ultimi anni almeno 100-130 persone le persone ospitate nelle famiglie e nei ristoranti ad ogni rinnovarsi del rito. La seconda, la più recente è costituita dal Museo interreligioso, dedicato alle tre principali religioni monoteiste. Nato nel giugno 2005, il museo è ospitato al piano terra della imponente Rocca e, fin dal portale d'ingresso, questo museo rappresenta uno scrigno di manufatti preziosi che offrono la possibilità di compiere un viaggio lungo i secoli.
Attraverso questa istituzione, Bertinoro può proporsi al mondo non solo come luogo dell'Ospitalità, ma anche come luogo del dialogo, del confronto e della convivenza pacifica.

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